.
Annunci online

 

satira, un punto di vista un po' storto
DIARI
9 ottobre 2009
Un viaggio esotico


Uno strano prete lassù: un po' Don Milingo, un po' Frate Tuck e un pochino quello che suona i bonghi al parco; m'è toccato, proprio a me, far la parte del borghese liberale. Insomma: parafrasando Brecht, nientemeno, mi son seduto dalla parte della tradizione, perché tutti gli altri posti erano occupati.

 

 Faccio spesso anch’io viaggi esòtici per lavoro. Talvolta mi ràmpico in certi recessi che, a confronto, il Kammerlander l’è uno che passeggia pel tinello, o mi sprofondo in delle valli che, a petto mio, il Mayòl si faceva il bagno in vasca con le paperelle; insomma, sono un eroe.
Al contrario di quegli alpinicchi da ottomila metri, io però faccio centinaia di chilometri e, percorrendo settori di cerchio con raggio di pochi metri, mi perdo raramente: quando capita, poi, non rompo i maroni a nessuno e non ho certo bisogno della squadra di soccorso: semplicemente, c’ho la cartina, giro e cambio strada. In uno dei miei viaggi in queste terre vergini, mi capitò di incontrare un prete vergine a capo della sperduta canonica montana di xxx mentre percorrevo la strada per xxx insieme ad xxx, referente per xxx di x. Perdonate questi refusi, ma da quando ho vinto mille miliardi all’enalotto ho un tic nervoso che non mi lascia in pace. Ics.
Come sia, ero in quel loco - una parrocchia secolare - con un emissario, per fare lavori di prestinenza autiaria e praticare alcuni sclodovei nel bugirrone, prima di rattare ogni forma di cesura ìgnica rifinendo nel contempo tra le sé sia i vìcchi che le baiotte (è con parole inventate che faccio i soldi io, da quindic’anni) quando arriva, a passo di pantera rosa, un giòvine scioperato con lunghe basette e capìglia da Woodstock, dall’apparenza d’un cristo in borghese appena prima la bastonatura:
-Non compro niente – gli faccio io, concentrato sul caso di cantiere
-Le presento Don Lurio, il pàrroco – mi dice l’emissario, trasformandosi in portavoce
-Oh, che bella sorpresa – dico prontamente, e tendo una mano che pare una vanga di saluti.
Il pàrroco mi saluta con grazia festosa ravviando le chiome bionde, ìndi m’ìndica un suo pari:
-Lui è Don Bairo – dice ed io sàlvo un ragazzo perticone coi calzoni come John Lennon, la camicia da Ozzy Osbourne e che finisce in cima come un Branduardi, che gli manca solo il violino e il talento.
-Ehilà – dico, con un poco di scompenso mentale – Moltissimo piacere – mi fa il giovanotto chinandosi dall'alto fino a me con un sorriso che gli squarta la faccia; - ok – rispondo con un colpo d’occhio e torno alle muraglie, che almeno quelle son sempre quelle.
E al proposito delle muraglie si parla e si discute con questi giovani biblici, dell’essenza evaporante di certi miscugli di calce naturale e di come qualmente una canonica secentesca n’avrebbe giovato nei secoli dei secoli. S’illustra, e poi si fa pausa andando a bere al bar delle sostanze di peccato.
-Una birra – fa Don Lurio, garbato con piglio, e tutti pigliamo chi soda, chi droga, chi acqua brillante; così incoraggiata dalle bevande e dalla posa acculata, la chiacchiera sorge libera ed infante, e cresce giovanotta fino alla nostra età diseguale. Attorno al desco sta Don Lurio, ieratico come un tòssico, io, polveroso e indulgente come una pecora nera e due figuri spersi che son l’impresario miliardario e l’agente fornitore. Il Branduardi s'è perso pei sentieri magnato dai lupi.

Si parla e si dice, pesando gli argomenti di fronte a tanto apostolo per giovane che sia. L'agente fornitore e il miliardario, usi a far boccacce brutte, son sorridenti e rigidi per tema gli scappi dal guinzaglio un porco imbizzarrito, io guardo curioso questo strano canonico recente, d'una fatta esteriore che credevo scomparsa da quei tempi che chi conosce sa che tempi furono. S'avanza comunque, per piaggeria da cerchio ottavo, dalla bocca dell'agente, l'argomento della santità di Madre Chiesa e delle giuste parole dei Suoi Dottori.
-Non sono d’accordo – sbotta il prete, scuotendo le trecce
Costernazione dei due spersi. Io sogguardo dal bicchiere; ripiglia il don:
-Ma siamo pazzi: vorrei vederli all'opera! Facile parlare così!
Il biondo ecclesiastico si agita come Linda Blair; i boccoloni a mezza schiena gli si fiondano fin sul viso e lui li scosta con gesti hollywoodiani; sorbisce ogni tanto la sua bibita gialla, ma si vede che non è contento: ha uno sguardo celeste senza alcun cherubino. È proprio incazzato. I miei anfitrioni hanno i ghiaccioli sotto le ascelle nello sforzo di capire chi di noi andrà all'inferno.

Io cerco di rabbonire l'incongruo sdegno del ragazzo di Dio: – Su, su, Don Lurio: sappiamo che la Chiesa di Roma è un organo autocratico e rigidamente gerarchizzato, fondato sulla regola dell’obbedienza e tu…
-Obbedienza un cazzo! – risponde il prete, con trabalzo degli spersi
-Ovvia, Lurio – gli fo osservare – ti sei reso organico a questa cerchia…
-Chi, io?! Dice lui, che veste gins e polo con le adidas e niente collarino
-Ehm, mi rendo conto che siano scelte… - riprendo - …scelte… complesse; che possono lasciare un po’ confusi nell’animo, ma vedi, ragazzo mio, se si accettano i vincoli d'un impegno, questi, vincoli rimangono… sacerdos eris in aeternum, si dice così?
Ringhia a mo’ di un cane, il pastore: – Ah, bravo! Parli come un gesuita! E però ti piaceva quella tipazza in minigonna, no? T’ho ben visto che la sbignavi rapace!
-Eh beh sì, ammetto il peccato - motteggio - ma che c'en...

-È la normale sessualità tua – mi assolve con un impeto tale che mi vedo già beato – e anche mia; oddio: niente da dire anche sull’omosessualità, ci mancherebbe…
-Lurio carissimo, eh no – indulgo paterno – la Chiesa Santa e Romana di cui fai parte condanna l’omosessualità…
-E chi se frega! – rugge il pàrroco facendo cigolare la sedia – si sbagliano, quelle mummie degenerate, paolotti  baciapile e facce di cu…
-Ehm, sì… ma il Papa… - azzardo
-Buono quello! Sai cos’ha fatto nella vicenda dei bimbi violentati dai parroci pedofili?!
-Oh certo, lo so… ha redatto il “Crimen Sollicitationis” nel quale prescriveva di sottacere ogni responsabilità e spostare semplicemente il parroco di sede… è stato quando era ancora cardinale e...
-E dunque! Vorrei che lo avessero violentato lui, a cinque anni, vedremmo se ora parlerebbe così!

-Don Lurio – strabuzzo – stai parlando del Papa!
-Embèèè??

-Embè sei un prete e insomma gli devi obbedienza, su ciò si basa la regola che hai accettato, e dato che l'hai accettata ora non sei libero, vedi dunque perché è importante leggere il contratto prima di firmare, - e qui, con uno scatto animale, i due predatori mi fissarono - tu hai firmato la tua consegna ad una autorità!

-Io devo obbedire alla mia coscienza e basta, non riconosco nessuna autorità! - e, per un momento, il giovane capellone sembrò tale quale l'icona del Che che guarda oltre e sopra noi.
-Ascolta, Don Lurio: ma allora su cosa sei d’accordo con la Chiesa? - m'arrendo.

-Su niente!


Così ecco che, in quel giorno di mezzo autunno, a un’ora premerìdia e accingendomi a quella parte che nel lavoro di commercio, industria e insomma di tradement si chiama: pùbblic relescions, io vivvi, vivei, vicqui, viiii, ciò che ordinariamente accade contrario; cotidie, succede che Don Cesiro tenta di convincere Lazzarone della straordinaria evidenza del paradiso, mentre Lazzarone nicchia. Nel meriggio di quel dì, io, al tramonto dei miei quarant’anni tentavo di convincere un parroco men che trentenne, capellone ed in borghese che è necessario comprendere la natura delle cose, essendo in questo caso la cosa: la Chiesa, e che essendo con quella in totale disaccordo è possibile vivere la propria spiritualità in modo alternativo, ma m’accorgevo che esponendo la ragione delle cose, in fondo, le giustificavo, e quel prete mi rispondeva come avesse avuto innanzi un vecchio gesuita che nasconda il marcio in mezzo alle parole, così, investendomi di slancio giovanile, agitava spavaldo, beffardo, aggressivo davanti a me, un rosso, ma rosso rosso stendardo di protesta.

Per quante vie il padre eterno ti punisce di contrappasso!...

 




permalink | inviato da internet il 9/10/2009 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
       novembre
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 1 volte