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satira, un punto di vista un po' storto
politica interna
29 dicembre 2009
Hic manebunt optime

Dunque la banda della Magliana aveva prestato soldi al Vaticano per la causa di Solidarnosc, ma il Presidente dello IOR, Marcinkus, non aveva mai restituito la somma ed allora la Banda aveva rapito Emanuela Orlandi, figlia di un impiegato vaticano, per utilizzarla a mo’ di cambiale a scadenza e tornare in possesso del credito.

Ma il Vaticano nicchia; tira molla, tira molla, non si arriva mica alla fine della storia, la restituzione cioè di quei benedetti soldini, e la Banda ne soffre, soprattutto sul punto dell’onore ferito, immagino: farsi fregare il bottino dal primo prevosto che passa non è roba che si possa raccontare in giro, da parte di una organizzazione criminale. Passa il tempo da galantuomo, ed il rapitore materiale della ragazza, sparita ormai indefettibilmente, sparisce sparato come da usanza, ma guarda un po’ non finisce in una discarica e viene invece sepolto frugalmente nella Basilica di Sant’Apollinare, a Roma, in compagnia di un incolpevole compositore secentesco di musica barocca e di uno sconosciuto ecclesiastico dell’età dei lumi.

E il buon Marcinkus? – mi chiederete. Tanto per far memoria, il buon Marcinkus (che rappresentava la parte debitrice) è così affranto dagli accadimenti che decide di farsi prete e si ritira nell'Illinois a giocare a golf, quindi defunge, lasciandoci orfani della sua alta figura morale e della sua poliedrica personalità: egli infatti, con il simpatico nomigliolo di “Marpa”, pare appartenesse pure alla massoneria (matricola 43/649), insieme ad altri suoi insigni colleghi di basilica.

Non può parlare, dunque; peccato: in questi giorni natalizi, la voce di una guida spirituale, lo sa Dio quanto sarebbe gradita. Ma non può, Monsignore è mancato all’affetto dei colleghi ormai da tre anni, nella ridente cittadina di Sun City - nomen omen, naturally - laggiù nell'Arizona.

Intanto Solidarnosc, così ben finanziata, rovescia l’orrido regime comunista del Generale Jaruzelskj e conquista il traguardo della civiltà democratica di tipo occidentale, come è stato evidente durante il governo dei gemelli Kaczynski.

E tutti quelli vivi, vissero così felici e contenti.

 

Bene: ora, ovviamente, questa è satira e non c’è nulla di vero; ci mancherebbe: e chi potrebbe accettare che la Chiesa riceva soldi dalle mafie per agire loscamente sugli scacchieri internazionali, tra delinquenti ed assassini? Ho detto “accettare”? Ho sbagliato. E chi potrebbe crederlo, volevo dire? Come sapete tutti benissimo, la Chiesa riceve molto più di quel miserevole obolo dell'otto per mille, per fortuna (e se volete divertirvi, potete consultare per esempio all’indirizzo:  http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/soldi-del-vescovo/soldi-del-vescovo.html) vorrei dunque vedere se il Vaticano avrebbe bisogno di qualche miliarduccio sozzo per buttare all’aria un regime ateo, materialista e fesso come quello retto da militari. Se Santa Madre Chiesa avesse voluto, ad esempio, quanto avrebbe impiegato a impallinare il regime ateo, materialista, assassino e fesso del Cile di Pinochet? Sarebbe bastata una visita del Papa (uno qualunque) e quel generalicchio atticciato si sarebbe trovato come Attila di fronte a Leone I, come il lupo di fronte a Francesco, come l’Innominato davanti al cardinal Borromeo: messo di buon umore da un prete.

Non bisogna dunque credere che la mafia presti soldi alla Chiesa per opere inconfessabili; che diamine, alla Chiesa i soldi non si prestano. Casomai si donano. Ma che cacchio voleva la banda della Magliana dal Vaticano, allora?

E' satira, è satira certamente.

 

 




permalink | inviato da internet il 29/12/2009 alle 23:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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