.
Annunci online

 

satira, un punto di vista un po' storto
27 dicembre 2013
Prove ontologiche a bizzeffe

Piergiorgio Odifreddi è stato ospite alla trasmissione "Porta a porta" di Vespa; era intervistato a proposito della lettera che il "Papa emerito" Ratzinger gli aveva scritto come risposta al libro "Caro Papa ti scrivo" dove - ovviamente - il Professore è stato molto critico con la religione e soprattutto con la sua pratica.
Odifreddi è un combattente cordiale; il suo sorriso non è mai di scherno verso l'interlocutore, qualunque matterìa l'interlocutore possa dire e perfino quando esprime solo disprezzo arrogante evitando ogni argomentazione strutturata. A vedere il matematico-filosofo in certame con individui incredibilmente autori della pubblica stampa (incredibilmente - dico - nel vedere la nulla capacità di dialogo che manifestano in un confronto importante proprio perché attuato con un saldo avversario) viene da chiedersi quanta santa pazienza bisogna mai possedere, da laici, per non sbottare in un gigantesco mavaffàn.
Nello specifico della trasmissione (vi metto lì due lìnchi - in italiano: due collegamenti - perché possiate disgustarvi anche voi come dio comanda), era presente Vittorio Messori con le veci di controparte esorcistica davanti a tanto demonio di scienziato.
Vittorio Messori è un giornalista e storico di formazione laica con fede addirittura risorgimentale il quale, un bel giorno, raccontò di essere stato investito da "una forza" che lo rese cattolico. Da allora, deve aver fatto bene attenzione ad attraversare le strade della vita, perché nessuna altra forza mostra di averlo più nemmeno sfiorato.
Forte di tutta quella forza, in compenso, scrive assai e sempre su argomenti religiosi, difende l'Opus Dei (chissà se per Amorth questo non potrebbe essere segno di possessione) e parla parla di pastorelle intime della Madonna con una sicurezza che, cambiando la Madonna con - per esempio - un UFO, lascerebbe spazio ai più clinici pensieri.

La trasmissione (l'ho vista in spezzoni su you tube: non ho la forza di guardare quel canale tivvù) prosegue con le interruzione ciarliere di Vespa al calmo argomentare di Odifreddi, finché non è il turno di Messori; e qui notate un particolare: l'espressione del volto.
Il giornalista santo mima quello stato d'animo che un adulto ha di fronte a un ragazzaccio: la palpebra calata, la fissità del volto, una certa impazienza nervosa nel tono; l'uomo si sta misurando - così vuole manifestamente esibire - con un minore. 
Così, a partire dalla mimica, si potrebbe dire: "ed ora chissà che levatura di argomenti, se la convinzione che gli viene da quelli sale al al suo volto con una tale espressione di superiorità!" - Messori, il giornalista, subito mostra di quali argomenti sia ricco: enumera dito su dito il curriculum scolastico di Odifreddi. Non quello accademico, bensì della scuola dell'obbligo, facendo notare che il matematico ha studiato dai salesiani. Ma questa non è che la presentazione, la carta civetta; ora cala l'asso: - "...e poi ti sei diplomato geometra!"
"...E dunque?..." - fa lo scienziato, ingenuamente logico come tutti gli scienziati.
E' il momento: Messori spiega a lui ed all'inclito Mondo: "e dunque come fai a parlare di filosofia e teologia: sono cose che non sai, non le hai studiate, sei un geometra!"

Ora, non si può dubitare che Messori - il quale ha fatto il classico - non abbia studiato bene filosofia; secondo me, ha fatto benissimo i Presocratici; poi, non so. Lo scienziato, comunque, sorride socievolemente e pure gli risponde, dice: "sarebbe come dirti che tu ti sei diplomato alle elementari, ma uno studia anche dopo, no?" - ingenuo matematico: hai di fronte una bocca sapienziale e ti fermi alla logica; infatti il classicista, che sa quando le cose significano qualcosa, risponde: "e cosa vuol dire!". E tant'è. La trasmissione può addirittura continuare.

Io invece mi fermo qui: per certe cose non ho più l'età; non ho più dodici anni, voglio dire, che è l'età giusta per un dibattito così. Un penso doloroso ed accorato per Odifreddi, che mi vien voglia di strattonare via per la manica e dirgli, dandogli in malo modo del tu: "ma con che gente ti metti? Tu, così colto, non conosci gli aforismi di Wilde? - non metterti mai a discutere con uno sciocco, la gente potrebbe non notare la differenza -! Vieni via subito, e non lo fare mai più: giura sul Dialogo dei Massimi Sistemi!"

Che disperazione; son cose che fanno male. E infatti, proprio perché sono crudele, eccovi i lìnchi (in italiano: i collegamenti). Godetevi la prova ontologica alla fine del secondo, resa da una anziana pastorella.
E che Dio li perdoni. 

http://www.youtube.com/watch?v=oTc-uEWg -I

http://www.youtube.com/watch?v=oqVGlbBv4Kw



sfoglia
novembre        gennaio
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 238572 volte