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satira, un punto di vista un po' storto
moda
10 dicembre 2014
Le parole per dirlo


Natale: storico capo della ‘ndrangheta calabrese attualmente in carcere sotto regime 41 bis.

Chiesa: mariuolo milanese, significativamente ricordato in una bella copertina del settimanale “Cuore” che raffigurava un congresso del Partito Socialista Italiano dove Pietro Gambadilegno, prendendo la parola, diceva: “mi dimetto da Presidente: rubare ai vecchietti dell’ospizio è una cosa che turba pure me”.

Regali: passaggio di beni o favori che ad alcuni è meglio fare volontariamente, sennò…

Bambini: piccoli esseri freneticamente viventi, ed essendo questo il periodo della caccia, non a lungo.

Palle di Natale: si chiamano così quelle che ci raccontano a Natale.

Notte Santa: ogni santa notte in cui, malgrado le notizie, riusciamo a prendere sonno almeno per un po’.

Natività: generazione di bambini a scopo crocifissione (v. bambini).

Bontà: parola generica che acquista significato e senso in una non abbastanza nota canzone di Mina.

Cometa: asteroide che, secondo i telegiornali, è sempre sul punto di cascarci addosso e distruggerci tutti.

Dio: entità molto evocata, quasi sempre in combinazione con altri animati.

Luminarie: qualunque rischiaramento artificiale di qualsiasi origine (es.: razzi illuminanti, bombe al fosforo, napalm).

Neve: in gergo, uno dei modi di indicare la cocaina.

Festa: gergale: "a quello gli facciamo la festa", "accura, se continui così qualcuno ti farà la festa".

Presepe: estrapolazione da frase, es: "ma queste son prese per il culo!"

Vergine: parola presente in esclamazione ormai desueta: “oh beata Vergine!…” o nei resoconti in aule giudiziarie: “non sapevo che fosse minorenne/marocchina/zoccola/vergine, anzi, pensandoci bene, manco m’ero accorto fosse femmina; insomma, Signor Giudice: io nulla saccio, mìnghia”.

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