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satira, un punto di vista un po' storto
letteratura
26 luglio 2010
E rettifica

Questa storia dell'obbligo di rettifica per tutti, è forte: il Governo effettivamente rettifica in continuazione tutto quello che dice e certo sarebbe saggio uniformarsi allo stile di persone così onorevoli. Ma qui si scherza, e pure se non si scherzasse, un modo di rendere non necessaria la rettifica, l'ho trovato. Anzi, non l'ho trovato io.

 

 

Perbacco, che schifo!
-Rettifica: eccellente!

L'attore Gigi Proietti recitava un pezzo nel quale era truccato da burattino in un teatrino itinerante; di fronte ad un gendarme con tanto di manganello, il suo personaggio diceva, più o meno:

-'A gendarmee... forse che t'ho mai detto che sei 'na carogna servo der potere a guardia de li ladri contro 'a ggente perbenee?... Non te l'ho detto mai!

Ecco. Non è un ottimo suggerimento? A che servono le rettifiche?

-
Soldato! Com'è il rancio?
-Che sia una merda non l'ho mai detto, mio Generale!

-Lei! Cosa pensa dell'azione del Governo?
-Non ho mai pensato che sia pieno di ladri, signore, né che abbia mafiosi e piduisti al suo interno e nemmeno - dio me ne scampi - che chiunque si beva la storiella  del 'bene del Paese' e continui a votarlo sia un fregnone di quelli che a Milano chiamano "un ciùla", a Verona "un mona", a Bergamo "on rembambi'", a Torino...



Grazie, Gigi.

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