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satira, un punto di vista un po' storto
moda
28 agosto 2013
Pubblicità

- Driiinn… drrriiinn…

- …Pronto?

- Hola, banditor!

- …Pronto? Come ha detto?… Chi parla?

- Ay, soy Fransìsco, por la pelota basca! Como vas?

- Abbia pazienza, non capisco nulla, ma deve aver sbagliato numero, numero incorrecto!…

- Ma no, mamasìta d’un signùr! Tu es el banditòr, nespà?

- "Nespà" ?!

- Va bien, eres una licènzia poètica ; alora, amigo, tu es felìz de sentérme?

- “…De sentérme…” ma non capisco cosa dice!

- Por todos los cherubinos: tu es màs duro que un toro miura! Yò soy Fransìsco! Estò aquì a telefunar a todos y soy arivado alla lètera “bì”, bì como banditòr! Tu es el banditòr, nespà?

- E ridàgli con l’"espà": sì vabbè, uso questo nomignolo cretino per internet e…

- “Nomignolo”?

- Nickname.

- Ah, bien: parlamos modierno, sangre y arena! Anco mi soy modierno y hay el “nomignolo”: me llamo Fransìsco; ah! Ah! Ah!

- Ah.

- Bùfo, eh?

- Yes.

- Que estas faciendo?

- Sto lavorando. Anzi, se non le dispiace…

- No me dispiace, anzi, soy felìz! Yò soy sempre felìz, wow, caramba!

- Bueno per lei. Allora capirà che ho da fare e…

- Te benedico!

- Eh?

- Zin, zun, zan: tu es benedìcto, alé; contiento?

- Senta, guardi: la sento disturbato, c’è un audio pessimo e non capisco cosa va dicendo, poi sono troppo occupato; la saluto.

- Ma soy Fransìsco!

- La saluto, Fransìsco – (click)

- (un Collega) – Ma chi era?

- (io) – Ma che ne so, chi c’ha capito niente, ma certo si trattava di pubblicità.

- (suona il telefono del collega; il Collega): – Pronto?

- Hola! Hablo con Brambìla?


politica estera
22 agosto 2013
In onore di Gambadilegno

Bradley Manning è il soldato, analista informatico in servizio in Iraq, che ha passato un numero incredibile (si dice, addirittura, 700.000) di documenti riservatissimi a Wikileaks, l'organizzazione di Assange che li ha resi di pubblica consultazione. Manco a dirlo, i documenti trattavano di delitti governativi. Per questo gesto, considerato dal Governo USA, tradimento, il soldato Manning si è beccato 35 anni di condanna alla galera, scampando i sessanta richiesti dall'Accusa e schivando pure la sempre presente, bella pena di morte, che è un classico della democrazia americana, come le cure ospedaliere a pagamento.

Ecco qua. Sì, ebbene, forse io sono un po' tardo, ma in questa storia non mi tornano le seguenti:

1) - Escludendo che la CIA, o comunque coloro che sono deputati alla protezione dei documenti riservatissimi, siano persone incapaci pure di riconoscersi allo specchio, come fa un soldatino di vent'anni, col suo computerino del menga, ad avere accesso ai documenti riservatissimi

2) - Se uno sbarbo di recluta, un najone appena messo lì a far la burba si piglia tutti i documenti riservatissimi che gli gira e se li porta dove gli pare, cosa può fare un Capitano dopo vent'anni che maneggia quello straordinario computerino del menga lì? Potremmo domandare a lui, se Dio esiste?

3) - E' evidente che i documenti riservatissimi non si trovano nella cartella "documenti riservatissimi" in bella vista sul desktop (sennò la prima parte del punto 1 è confutata inappellabilmente) e staranno magari invece nella cartella "discorsi presidenziali ultimi trecento anni" - che sarà difficile venga aperta mai; ma allora:

Ma allora, dico io, ma sacramento: possibile mai che uno come me, uomo ormai maturo, che legge e s'informa, che lavora nel "triangolo industriale" (a dir la verità, è così scaleno da farti venir tristezza) insomma io qua presente, che mi pare talvolta pure di esser furbo (accade, per esempio, quando capisco da solo dove ho messo i calzini) io che non sono un ragazzino, per giunta militare e che giochicchia col computer, ebbene: io non sia mai riuscito a scoprire manco uno, e dico uno, documento anche solo un pochetto riservato? No, dico: ma son cose che ti fanno sentire una cippa; e che, adesso il primo sbarbo che arriva - mettiamo - qua in ufficio mi dimostra, en passant, che con questo lavoro qui che faccio io in una settimana si fan miliardi? Ahò, e allora io che sono, cacca?

No. Ecco che si affaccia una limpida spiegazione del fenomeno; una spiegazione logica, quella che a me appare come l'unica possibile:

Bradley Manning è un genio. Non un genio così, proprio un genio spaziale, più figo di Alan Turing (che ci mise buon tempo a decifrare la macchina Enigma, e lo fece assieme ad altri), più diabolico di Tritemio (il quale faceva solo delle multiple inversioni, capirai), più fantasioso di Bartezzaghi.
Lui è Lex Luthor, è Fantomas, è Lucifero, è... è... il Veglio della Montagna, è... Goldfinger, è... è Gambadilegno!
Solo Gambadilegno poteva essere così straordinariamente abile da penetrare, come un bisturi le panze, i Sistemi di Sicurezza granitici e atomici della somma CIA, del Governo Americano (sono sugli attenti); perché io credo nella CIA, nel Governo Americano.

In everything we trust.


politica interna
21 agosto 2013
Al telegiornale il nuovo gioco dell'estate

Ma una sentenza definitiva, è definitiva?
Sentiamo il parere dell'Alta Corte.
SOCIETA'
10 agosto 2013
La migliore risposta

La migliore risposta al problema dei ministri neri in Italia l'ha data un americano:


Come si vede dal lungo titolo, una bambina malata di leucemia muore perché il donatore è schifato dall'idea di trapiantare il suo prezioso e nobile midollo in un corpo di rango inferiore come quello di quella bimba lì.
La bimba è negra? No, è bionda, di Vicenza, tanto carina e con un viso che potrebbe essere di Vicenza, ma - chi ha viaggiato almeno un poco, lo sa - anche di Catania, di Oslo, di Atene, di Pamplona, di Eindhoven, di Brno, o di Detroit, per dirne solo alcuni.
Il donatore di midollo chissà se lo sa com'è fatta questa bambina, che si chiama Giada; chissà se ha un piccolo regolo per le misure craniometriche sulle fotografie, o se invece gli basta sapere che non sei americano. Lui lo è, americano, così gli han detto e ci crede. 
E allora pare si sia basato su quel convincimento per dire, all'ultimo minuto, che non se ne faceva niente perché la condannata (si chiama così, ora: "la condannata") era mica americana, bensì - disgusto - italiana, nientemeno. Una italiana non americana può morire senza che il donatore di midollo salvifico perda il sonno perché quella è italiana, non americana, capito? Ripeto: perché è' italiana, non americana.
Da che si comprende come non siano indispensabili evidenti segni esteriori, per escludere qualcuno dalla razza umana; ammesso che il donatore sia biondo, la Giada era bionda. Era, perché è morta. Era bionda e di pelle molto chiara, coi capelli lisci lisci ed aveva il nasino all'insù; nessuno poteva darle una origine etnica precisa: "razza caucasica" dicono i documenti ospedalieri (dateci un occhio, lo dicono anche i vostri; leggendo i suoi, mio padre si umbufalì e fece una protesta gigante: "...ma cos'è questa roba? razza caucasica?! ma che sono, un cane?" - e l'ufficio della Direzione sanitaria: "ma Signore, sono le regole, è una determinazione utile per la diagnosi..." - e mio padre, incazzato come Cristo nel Tempio: "e allora almeno si scrive etnìa! Altrimenti si arriva pure a dire 'ebreo' e, nel caso uno sia un po' sporco, 'sporco ebreo', no? Lo vede che le parole sono importanti?" - povero papà, non ce l'ha fatta: è uscito dall'ospedale, sempre di razza caucasica).
Insomma, o leghisti di razza caucasica: tante storie per una ministra nera e poi, fosse pure bionda, è comunque italiana: cioè di razza inferiore, ancorché caucasica. Buone letture di genetica, studiate e fate tanti progressi.

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