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Grammelot per sordi


http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/11/mandela-linterprete-dei-segni-a-johannesburg-era-falso-gesti-senza-senso/810035/

No, dico: la notizia è straordinaria; alla commemorazione funebre di un grande uomo, dove ognuno riflette sul fatto che, ogni tanto, un grande uomo c'è per davvero e che, comunque, nessun uomo può essere così grande da non avere difetti e non commettere errori, suggerendo così a tutti i presenti che la grandezza non è mica la divinità, ma è attributo umano dipendente principalmente dal carattere, quindi tutti noi potremmo tendere alla grandezza rafforzando quello, e con la volontà - mentre una riflessione così vien suggerita, cosa fa il traduttore nel linguaggio internazionale dei segni, l'unico linguaggio che permette una trasmissione interpersonale con un sordomuto?
Gesti a caso.
Il traduttore è un cazzaro, uno che si è improvvisato e che quel linguaggio non lo conosce, e si è infilato proprio lì a quel funerale un po' di tutti, per cazzeggiare.

Perché? Le ragioni - che durante il momento di sorpresa non si scorgono - possono essere tante:

- è povero e disperato e aveva proprio bisogno di quel compenso destinato al traduttore vero
- è pazzo, emulo di Chance il giardiniere, il grande personaggio di Peter Sellers nel film Oltre il giardino e - come nel film - nessuno l'aveva capito.
- è la reincarnazione di Tommaso Marinetti o di uno del suo gruppo: gente interessante, ma soprattutto cazzara quant'altra mai. Dunque la metempsicosi è una realtà.
- era Dario Fo. Ma non è possibile, perché Dario Fo è un buffone serio.
- era berlusconi.
- era un sordomuto dislessico.

E chissà quante altre ottime ragioni esistono, per un fenomeno così. Pensiamoci.


Pubblicato il 12/12/2013 alle 8.13 nella rubrica Teatrino politico.

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