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Piesse



C'era una vecchia trasmissione di Arbore che si chiamava "Indietro Tutta". Tra le sue mille scenette divertenti, ricordo il tormentone goliardico del "piesse", consistente in una interferenza radio che avveniva ogni qual volta i conduttori Arbore e Frassica dicevano la parola "piesse" ed evocavano così involontariamente  un dialogo tra volanti della polizia impegnate in deliranti operazioni di servizio: 
- "volante uno a volante due, volante uno a volante due, stiamo inseguendo un toro sulla via Nomentana..."
Arbore allora tentava di avvisare i poliziotti che le loro comunicazioni stavano interferendo con una trasmissione RAI, ma questi lo appellavano così:
- "maresciallo, il toro è fermo sotto l'Esquilino e piange. Cosa dobbiamo fare?"
Nessuno sforzo dei conduttori riusciva a fare intendere agli agenti l'equivoco, ragion per cui Arbore si rassegnava al ruolo del "maresciallo" e cercava di dar consigli alle volanti, affrontando di volta in volta i più strani casi che si possano immaginare dopo adeguata droga. E la trasmissione non andava più avanti.

Cambiate mutande, è più o meno quello che succede col piddì; piddì invece che piesse, ma è lo stesso. Ogni volta che berlusconi pare morire, trac: "piddì"! - e la trasmissione non va avanti più.
Adesso è rrènzi, a trovarsi in "profonda sintonìa" con un truffatore pluripregiudicato contiguo a mafiosi e forse corruttore di minori.

E bravo rrènzi, bravo: profonda sintonìa, ragazzi, con quello, il piddì. 
Chi altri con chi altro, d'altronde? - direbbe un politologo, o un criminologo, ormai laurea unica.

Salve, o famosa base; mi spiegheresti ora la differenza tra "appartenente alla base" e "basista"?


Pubblicato il 19/1/2014 alle 12.28 nella rubrica Al bando.

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