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Studiate, studiate, ne vedrete delle belle


"La Sapienza" è una università; con un nome adeguato, direi. "Sapére", viene dal latino "sapére" che vuol dire "sapére" ed ecco la dimostrazione che repetita juvant, infatti l'università si chiama così.

Io, che non sono un'università, avevo già dato del mio ad essa in un vecchio commento sulle lauree ad honorem, ovvero a caso, e poiché non vorrei distribuire troppo giovamento, non mi ripeterò. Piuttosto, sono purtroppo costretto a rilevare come al comandante Schettino (quello, quello) non abbiano dato una laurea ad honorem, ma un semplice attestato di presenza - "atto dovuto", secondo la professoranza - per la sua mirabile comparsa nell'ateneo (sentite l'evocazione àulica: "...a-te-nèo...", uh, l'arcadia, ed in essa ego!...) dove Egli ha tenuto, per i futuri dottori, una lectio mirabilis su... non mi ricordo; è importante?
Certo che lo è; metti che io m'iscrivo a Mail (sarebbe a "Lettere", ma su internet si dice "Mail"), che mi fregherà di ascoltare un naufrago? C'ho già Salgari, per divertirmi assai. Diversamente, se son del ramo scientifico o filosofico, potrei essere alluzzato della possibilità di analizzare gli argomenti tecnici dell'esposizione: "polimorfismi e mimesi della giustificazione", "fenomenologia dell'opportunità", "etica dell'ossimoro". 
Se sono un ingegnere in fieri, potrei bearmi delle seguenti: "costruzione del calcolo direzionale 'modo mentulae canis' ", "imprevedibilità della deformazione strutturale nell'urto tra corpi solidi", "dinamica del corpo galleggiante provvisto di falla". Interessante poi, per uno statistico: "il problema della ricorsività nel tracciato come fonte di errore casuale". 
Avevate mai avuto, quelli tra voi che l'università l'han frequentata, una lezione così ricca di informazioni multidisciplinari? No. Non ce l'avevate. Eppure non son stati solo elogi, per questa iniziativa, sapete?
E' stata invece molto criticata la presenza di Capitan Scialuppa alla Sapienza; il Rettore Magnifico, raggiunto in vacanza dalla notizia che quel marinaro famoso stava tenendo concione nelle aulee sue, è sorto come Nettuno dai flutti ed ha provocato tempesta. E perché, grazia di dio? Il Professore che aveva invitato il marinaro, infatti s'è difeso (a mio avviso, giustamente) dicendo che Galileo definiva i Professori universitari "fiaschi vòti, boni per pisciarvi drento", e lui invece nelle sue lezioni voleva un esperto.
Quoto il Professore. (Ho imparato a dire "quoto" recentemente, grazie all'amico Marcoz) ed il Comandante Schettino, a cui va il mio plauso per il coraggio con il quale si mostra in giro, per il bronzo con cui riveste ogni sua comparsa ed anche per la straordinaria perizia ambulatoria con la quale, in quest'occasione, ha raggiunto l'Università senza finire lungo in terra nemmeno una volta.

All'Università, infine, riconosco, pieno di stupore reverente, la Sapienza. Non so in che, ma sfortunatamente io sono ignorante.

Pubblicato il 8/8/2014 alle 7.43 nella rubrica diario.

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